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In lutto per Ernesto Vegetti

Un grave lutto per la fantascienza:
ci ha lasciati Ernesto Vegetti



Oggi, 17 gennaio 2010, dopo una breve malattia dalla quale pareva completamente ripreso, e nel corso di un breve ricovero ospedaliero per accertamenti, ci ha lasciati Ernesto Vegetti, probabilmente l'unico personaggio davvero insostituibile sulla scena della fantascienza nazionale e internazionale.
Ernesto Vegetti, con la sua saggezza, la sua personalità, la sua tolleranza, ma anche la sua fermezza organizzativa e i suoi saldi principi, era da sempre il punto di riferimento per chi voleva conoscere la fantascienza, o addentrarsi nelle spire del suo fandom. Presidente della World Sf italiana, grazie a lui il ramo nazionale di questa organizzazione è esistito fruttuosamente fino a oggi, mentre all'estero molte sezioni avevano cessato da tempo di operare. Il suo Catalogo della Fantascienza, da lui aggiornato e completato fino all'ultimo, è stata l'opera monumentale e di riferimento alla quale tutti hanno attinto per avere preziosi dati e informazioni. La sua capacità di oratore, moderatore di dibattiti, organizzatore, ha mantenuto in vita il fandom italiano malgrado il suo depauperamento e il numero sempre minore di aderenti. È stato soprattutto un uomo leale, onesto, scevro da compromessi, un amico sollecito e affettuoso, ma anche un critico severo e implacabile. Ernesto Vegetti ha tenuto vive le relazioni, i documenti, le attività della fantascienza italiana, e il suo lavoro continuo e appassionato, guidato da un amore per la fantascienza davvero sconfinato, è stato lo stimolo e l'esempio di tutti coloro che operavano onestamente nel settore.
La serenità della sua scomparsa non lenisce l'attonito stupore di chi lo ha avuto sempre vicino, di chi, soprattutto, lo riteneva eterno e immutabile, con il suo aspetto bonario ma deciso, con il suo modo di fare gentile e forte allo stesso tempo. Polemista e sincero, sapeva attirare su di sé anche l'affetto dei suoi più fieri avversari ideologici.
Noi di Elara lo abbiamo avuto come bibliografo, moderatore di decine di dibattiti e convegni, collaboratore di Futuro Europa, per la quale era stato scelto a suo tempo come successore di Lino Aldani alla condirezione proprio per la sua capacità di godere di stima generale e di sapersi tenere con giustizia e obiettività al di sopra delle parti. Ernesto era di tutti e voleva bene a tutti. È la fantascienza che lo piange, insieme ai singoli.
Il suo ultimo intervento pubblico è stato il 16 dicembre a Milano, per la presentazione del libro di Nino Salamone "Le verdi foglie dell'estate", cui ha partecipato con la consueta elegante polemica e con il peso della saggezza che ha sempre usato in ogni suo atto nel mondo della fantascienza.
Ernesto era l'unica persona davvero insostituibile nel nostro mondo. Ne era l'anima, la storia, l'intelligenza, la misura, l'azione. La sua scomparsa non solo lascia, come si dice in questi casi, un vuoto incolmabile: segna la fine di un'epoca che non ritornerà più, che viveva fino a quando Ernesto la rappresentava, l'epoca dei sogni, delle speranze, delle polemiche ma anche delle grandi imprese. Lo piangono Ugo Malaguti, per tanti anni suo amico, Armando e Rosa Corridore, della direzione di Elara, Gabriele Fischer, Lella Moruzzi, Marcello Pini, tutti i collaboratori e gli amici che lo hanno conosciuto e che sanno come sarà difficile, o impossibile, trovare qualcosa che possa sostituire una piccola parte del ricordo e del rimpianto che questa sera ci riempie e ci lascia senza parole.
Un particolare abbraccio alla vedova e al figlio da parte di tutti noi.

Elara